Prolasso rettale: cos’è e come si può trattare
Prolasso rettale: comprendere questa condizione
Il prolasso rettale è una condizione in cui il retto — l’ultima parte dell’intestino crasso — scivola fuori dalla sua posizione naturale e può fuoriuscire dall’ano. Questo accade quando le strutture di supporto del pavimento pelvico si indeboliscono, rendendo difficile mantenere il retto nella sua sede anatomica. Il problema si presenta soprattutto nelle persone anziane, in particolare nelle donne sopra i 60 anni.
Come si manifesta un prolasso rettale?
In presenza di un prolasso completo, una massa rossa e umida diventa visibile all’esterno dell’ano. Questa protrusione aumenta con lo sforzo, come durante la defecazione. I sintomi più comuni includono:
- perdite di sangue o muco dal retto,
- senso di evacuazione incompleta,
- dolore o fastidio nella zona anale,
- incontinenza fecale o perdite involontarie di feci.
Nei bambini, il prolasso può verificarsi temporaneamente a causa dello sforzo durante la defecazione. Nella maggior parte dei casi infantili, il problema tende a risolversi spontaneamente. Negli adulti, invece, il disturbo tende a peggiorare nel tempo senza un’adeguata terapia.
Come viene diagnosticato?
Solo un medico può confermare la presenza di un prolasso rettale. Durante la visita, può essere richiesto di eseguire manovre come il piegamento o lo sforzo per osservare l’eventuale fuoriuscita del retto. Tra gli esami più indicati vi sono la colonscopia, la rettosigmoidoscopia e gli studi radiologici con mezzo di contrasto. È possibile anche valutare il tono dello sfintere anale per individuare eventuali deficit muscolari.
Quali sono le cause?
Il prolasso rettale può dipendere da diversi fattori, spesso combinati tra loro:
- indebolimento legato all’età,
- parti vaginali difficili,
- interventi chirurgici pregressi,
- stitichezza cronica e sforzi ripetuti,
- alterazioni ormonali legate alla menopausa,
- predisposizione genetica (soprattutto nei bambini).
Anche gli sportivi che eseguono attività con forte pressione addominale possono essere più esposti al rischio.
Trattamenti consigliati
Nei bambini, il trattamento punta a eliminare le cause dello sforzo durante l’evacuazione. L’uso di emollienti fecali può aiutare, così come il contenimento temporaneo dei glutei tra una defecazione e l’altra, per favorire la guarigione spontanea.
Negli adulti, la soluzione più efficace è l’intervento chirurgico. La tecnica più utilizzata è la rettopessi, in cui il retto viene riportato in sede e fissato al sacro per stabilizzarlo. In alcuni casi può essere necessario rimuovere una parte del retto e collegare la porzione residua. La scelta dipende dalla gravità del prolasso e dallo stato di salute generale del paziente.



